Giocavamo
Giocavamo io e Francis,
anche se c'era stato detto di restare in casa.
Oh, lui lo sapeva.
Lui lo sapeva che non gli avrei mai detto di no.
Gli volevo bene e non potevo dirgli di no.
Lui lo sapeva,
per questo me lo ha chiesto.
“Andiamo giù vicino alle pozze a giocare.”
“Ma non possiamo uscire.
Ci hanno detto di restare in casa.”
“Io vado. vieni anche tu?”
“...Si, ma aspettami!”
Lui lo sapeva che avrei detto si.
Le pozze sono lontane da casa.
Lì nessuno va mai,
perché è pericoloso.
“È pericoloso qui, Francis.
Torniamo a casa.”
“Non fare la paurosa.
Non ti fidi di me?”
Così andammo avanti.
Nessuno ci avrebbe mai cercati lì,
perché nessuno va mai fino alle pozze.
È pericoloso.
Non so quando,
non so come,
sono scivolata.
L'erba era alta,
non ho visto che c'era il vuoto.
Sono caduta.
Puzzava!
Tutta quell'acqua intorno a me
era fredda e puzzava.
Ho gridato forte.
Francis era troppo in alto,
non riuscivo a vederlo.
Poi l'ho sentito
“Non ti preoccupare!
Sto andando a cercare aiuto.”
“Francis!
No, vado sempre più sotto!
Non andare via!
Aiutami!”
“Torno presto, resisti!”
Resisti ha detto,
torno presto,
perché lui lo sapeva.
Lui lo sapeva che non potevo dirgli di no.
Gli volevo bene.